La scelta tra un BDC interno e un BDC esterno non ha una risposta universale: dipende dalla struttura, dagli obiettivi e dal volume di lead della tua concessionaria. In molti casi, però, la formula ibrida (BDC interno + BDC esterno) garantisce il miglior equilibrio tra qualità, controllo e flessibilità.
Organizzare un BDC interno consente di formare il personale secondo gli standard della concessionaria e di mantenere un controllo diretto sulla qualità. Tuttavia, i costi di assunzione, formazione e gestione sono elevati, e la continuità del servizio può essere messa a rischio da assenze, ferie o picchi improvvisi di lead.
Quando il volume di contatti cresce, molte concessionarie si trovano in emergenza: sostituire personale formato diventa complesso e spesso si ricorre a venditori interni per coprire i turni. Questo approccio è inefficace: un venditore specializzato nella vendita non ottiene i risultati di un operatore BDC dedicato, perché i due ruoli richiedono skill differenti (vendita diretta vs qualificazione e fissazione appuntamenti).
La combinazione di un BDC interno che coordina e supervisiona, insieme a un BDC esterno che supporta operativamente, offre benefici concreti:
La nostra esperienza mostra che un BDC gestito solo internamente può arrivare a fissare circa il 15% dei lead in appuntamenti in showroom. Con un approccio ibrido, la conversione può salire fino al 28% degli appuntamenti reali, grazie a processi consolidati e alla capacità di scalare l’operatività.
Strutturare un BDC interno è importante per il controllo e la coerenza del brand, ma integrare un supporto esterno — in modo continuativo o a spot — migliora significativamente le performance. La formula ibrida permette di coniugare qualità, efficienza e reattività, trasformando più lead in appuntamenti e, infine, in vendite.